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Oh... disdetta!!!

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Nofer
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Oh... disdetta!!!

Messaggio da Nofer »

Preambolo: domenica di novembre, primo pomeriggio, cielo cupissimo...

Ohhh, be’….
Sta già succedendo, quello che temevo.
Non posso esser troppo breve perché la storia è lunga, quindi regolatevi. L'ho scritta stamattina, ora la copio e basta, poi me ne vado a dormire

Azienda metalmeccanica, con reparto tubisteria, cliente dal 1992; fatta (da me e coll.) transitare delicatamente da situazioni primordiali ad azienda modello in circa 10 anni. Nel 2001, ahi-lui, muore il titolare, classico esempio di imprenditore di 2^ generazione, “illuminato”, che nel rispetto delle regole vedeva la propria crescita, provata dal raddoppio del personale dal ‘97 al 2001, completa sostituzione del vecchio parco-macchine, abbattimento dei livelli sonori dalla 2^ (circa 88 dB.A) alla 1^ classe di rischio (< 85 dB.A), riduzione di diversi punti del premio INAIL per drastica riduzione degli infortuni (e poi dicono che la formazione non serve…) e per gli imponenti miglioramenti aziendali, nonché conseguimento di certificazione ISO 9001 specificamente per la saldatura . Subentra il giovane figliolo, quasi trentenne, che resta ben presto impigliato nelle grinfie di neo-consulente ingegnere nonchè fratello di signore di ASL…che subito si offre per fare RSPP esterno, visto che le 30 unità erano ampiamente superate e il precedente Responsabile (capo-officina assai bravo) a suo dire era “di poca immagine”. Per anni abbiamo anche seguito il lato sanitario, ed i saldatori avevano sempre avuto livelli medi di carbossiemoglobina inferiori al 3%. Nel secondo sopralluogo del 2002, il MC che avevo assegnato alla fabbrica torna e mi fa “Nofer (…), ‘st’ ingegnere tizio è un c…one, pensa che ha fatto spostare il reparto saldatura dal capannone x a quello y!” e io stupitissima “ ma come, e hanno spostato di nuovo tutto l’impianto nuovo di captazione fumi, con quello che era costato?”. “Nooo –dice il MC- l’impianto non l’ha fatto spostare, perché ha detto che era inutile, visto che i saldatori avevano livelli normali di carbossiemoglobina, e anzi il ragazzo titolare si è anche rizelato con noi che abbiamo fatto spendere tutti quei soldi al padre…”
Improvvisamente, poco più di un anno fa, 8 saldatori su 11 manifestano un livello di carbossiemoglobinemia intorno al 7-8%, compresi i non fumatori. Il MC ed io chiediamo una riunione, sia pur informale, con il giovane DdL e il sedicente RSPP, alla quale chiede di partecipare anche il nuovo RLS. Scopriamo che il vecchio RLS era stato “esautorato” dopo un violento litigio con il nuovo RSPP, ed al suo posto era stato designato come RLS il nipote del RSPP, che nel frattempo era stato neo-assunto. OK, teoricamente un RLS vale un altro, fa nulla.  Portiamo i dati statistici preliminari, evidenziando che il dislocamento di reparto era stato un’idea infelice. E il RSPP sostiene che non è vero, perché comunque il tasso di carbossiemoglobinemie border-line complessivamente è di poco superiore al 10 % degli addetti, e a nulla è valso che rimarcassimo che invece era l’80 % del reparto specifico. All’inizio di quest’anno, mi chiama ‘sto RSPP, e mi chiede com’è che eravamo così cari per la sorveglianza sanitaria. Gli rispondo che non avevamo adeguato di 5 centesimi, al cambio di valuta, i prezzi concordati con la buonanima del defunto titolare, fissati ancora nel 1999, ed inoltre poichè io non mi permettevo di chiedere al giovane neo-titolare quanto spendesse per l’incarico assegnato a lui, cortesemente si astenesse da simili commenti.
Facciamo visite a scadenza febbraio 2004, e 10 su 11 saldatori carbossiemoglobina >5%, 4 su 10 addirittura > 8% dei quali solo 2 fumatori. Chiediamo la riesecuzione delle analisi sui 4 in questione, con prelievi di comparazione di inizio e fine turno, e proprio i 2 non fumatori mostrano un incremento relativo di oltre 2 punti percentuali, ma siccome era lunedì i livelli erano comunque appena al di sotto di 8. Il MC fa bella relazioncina di accompagnamento ai giudizi di idoneità –ovviamente con prescrizione dell’obbligo dell’uso di idonee mascherine-,  e al verbale di sopralluogo, chiedendo che venga valutato il rischio chimico come da D.Lgs. 25/02 in relazione alle attività di saldatura, la cui attuale dislocazione risente della mancanza del peraltro esistente (in altro capannone) impianto di captazione fumi. E nel contempo richiama l’attenzione di DdL e RSPP sulla necessità di aggiornare la formazione del personale, soprattutto alla luce dell’incidente (mortale, da notare bene) verificatosi ai primi di gennaio nella movimentazione di barre di ferro con un muletto (!!!). Ad aprile, mentre io mi aspettavo la chiamata all’esecuzione del monitoraggio ambientale e personale, ci arriva una bellissima relazione del RSPP, con tanto di timbro dell’Ordine, dalla quale emerge che il rischio da fumi di saldatura nell’azienda è da ritenersi moderato, perchè le attività sono svolte in ampio capannone con apertura di oltre 4 metri di larghezza e 3 di altezza, che assicura un sufficiente ricambio d’aria. Non una parola sulla formazione, ma in compenso “ci” assicura che per il futuro, nonostante il rischio da CO e gas nitrosi sia moderato, non sarà richiesta modifica al protocollo sanitario. Il MC ed io ci guardiamo perplessi, e ci diciamo “ ma questo ci vuol prendere per i fondelli?”. Vabbé.
Arriva ottobre, gli 11 tornano a visita periodica, e di nuovo 7 su 12 (intanto, altra assunzione non comunicata...) con carbossi a circa 8%, compreso il neo-assunto. Il MC torna in fabbrica, parla con gli operai, e scopre che quelli che hanno valori quasi normali sono quelli che fanno montaggi all’esterno, quindi in cantieri all’aperto…
Altra relazione di accompagnamento ai giudizi, nella quale si ribadisce che l’esito del monitoraggio biologico fa ritenere sottostimata la definizione di rischio moderato per l’esposizione a gas di saldatura, di cui si chiede nuovamente una valutazione analitico-strumentale, e comunque nelle more si suggerisce la ricollocazione del reparto presso il precedente capannone.
Ok: mercoledì 3 mi arriva la raccomandata di disdetta del contratto dal 1 gennaio prossimo, con tanti ringraziamenti per la proficua e professionale collaborazione offerta nei 13 anni di consulenza.
Mi inc… come una biscia birmana, ovviamente.
Venerdì 5 viene MC, scriviamo letterina di presa d’atto della volontà aziendale e l’anticipiamo per fax.
Mi chiama il vecchio RSPP, il capo officina, agitatissimo, e mi dice “dottoressa, ma è vero che non ci seguirete più voi?” e, alla mia risposta di conferma, mi chiede se è vera la voce che gira, che dall’anno prossimo non ci sono più multe per la 626 né per la 277, e io gli spiego che insomma, forse sì, che si sta studiando un nuovo testo unico che prevede che ci sia prima la prescrizione e poi se uno non ottempera arriva la multa… Non sapevo che dirgli, francamente.
Cosi, mi ha riferito che il nuovo RLS ha comunicato a tutti loro che siccome il rischio chimico è moderato e per legge in quel caso non si fanno più le visite, siccome il rumore è diminuito con le nuove macchine, dall’anno prossimo non ci sarà più bisogno di fare tutti gli accertamenti di prima.
Poi, ieri pomeriggio (sabato!) mi ha telefonato sul cell il loro vecchio ragioniere interno, che era vecchio già 13 anni fa, per salutarmi e dirmi che lui avrebbe voluto rimanere e fruire della legge sul prosieguo del servizio perché ha due figli ormai grandi ma che non lavorano, ma se ne va in pensione da gennaio, perché si è schifato di tutto quello che ha visto, soprattutto dopo che la settimana scorsa il RSPP, sempre fratello di signore di ASL e sempre zio del nuovo RLS, ha fatto il nuovo contratto per il 2005 con un aumento del compenso di oltre 5000 euro/anno.
Ma mi credete, se vi dico che avrei voluto essere Onesto?
Dunque, sintetizziamo: il RSPP essendo fratello di signore di ASL già di suo si sente intoccabile e detiene il Verbo della Sicurezza, quando ha saputo del TU si è sentito sollevato di tutto, ha detto al DdL “senti, se io ti trovo il sistema di non fare più le visite, o almeno di non farle come le fa quella gran rompi della Nofer, e quindi niente rogne, niente carte, niente di niente tanto più che dall’anno prossimo aboliscono le multe, tu mi dai tot in più all’anno?”. Sarebbe niente, che lo abbia chiesto: il fatto è che gli hanno pure detto di sì!
Non sono certa di voler fare ancora questo mestiere, sapete.
Nofer
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Ognuno di noi, da solo, non vale nulla.
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vise
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cose di questo mondo.....

Messaggio da vise »

Cara Nofer, nella mia pur breve carriera ne ho viste e sentite pure di peggio....è vergognoso ed immorale il modo in cui alcuni personaggi cercano ogni sistema (meglio se illecito) per bypassare gli adempimenti sulla sicurezza e la salute dei lavoratori!
Per quel che conta la mia opinione poi, sono sicuro che continuerai con questo mestiere perchè sei una persona ONESTA ed in più i Forumiani del tuo calibro non mollano mai.

Coraggio Nofer, hai la solidarietà di tutti noi e la nostra comprensione per questo tuo momento di scoramento.
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weareblind
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Messaggio da weareblind »

Senza ombra di dubbio Nofer ha la stima e il supporto (morale, come altro fare?) di noi tutti, me assolutamente compreso. Non mi sento di esprimere ipotesi e commenti su quale sarà la evoluzione della materia del nostro settore fino alla emanazione del TU, ma i rischi prospettati e già anzi subiti da Nofer indicano che la strada è in salita.
Vedremo. Intanto domenica me ne sono andato ad un corso di aggiornamento sulle metodologie di allenamento, sai mai che dall'anno prossimo non ci conviene cambiare mestiere...
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Delma
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Messaggio da Delma »

Massima solidarietà a Nofer....se ti può consolare una grossa società, della quale sono consulente da 5 anni, mi ha comunicato che i sopralluoghi nelle 15 filiali nel 2005 saranno eliminati....perchè bisogna ridurre del 20% i costi per la sicurezza e perchè ...tanto nelle filiali "è tutto a posto!!".
Certo, è tutto a posto perchè le seguo come si deve da 5 anni....il nuovo Direttore generale non ha recepito...credo preferisca fare il bullo con il consiglio di amministrazione, facendo vedere quanti soldi ha fatto risparmiare e quanto è stato bravo....
Sono schifato anch'io, ma per ora preferisco tenere duro, non vedo per quale motivo dovremmo darla vinta a tali IGNORANTI!!.
Luca
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manfro
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Località: Ascoli Piceno

Messaggio da manfro »

Nofer, vedrai che questi "fenomeni" prima o poi ci sbatteranno la faccia.
Io capisco che la tua amarezza è per quei lavoratori che non hanno adesso più nessuno che li "protegge" dai burocrati impettiti e ammanicati.
Dalle mie parti si dice: "a rellavà la testa a li somare, ce s'aremmette l'acqua e lu sapò" - Traduco: "a lavare la testa ai somari ci si rimette acqua e sapone".
Lascia perde questi "somari".
Cara Nofer ti auguro di superare il momentaccio e usare la tua acqua e sapone per qualcuno che ne abbia ancora bisogno.
"lasciate il mondo un po' migliore di come l'avete trovato." BP
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Stilo
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Iscritto il: 07 ott 2004 12:06
Località: Motor Valley

Mal comune...

Messaggio da Stilo »

Vecchia e triste storia...
Quante volte mi sento considerato il rompic...i che 'vende carta' e che è una passività per l'azienda!
Quel che più disturba sono i 'fenomeni' che arrivano in azienda e cominciano a tagliare i costi 'improduttivi' (sic!).
Per quanto riguarda il rischio moderato, anch'io mi sono posto il problema del mantenimento della sorveglianza sanitaria. Tutte le mie aziende continuano a farla perchè, come ho loro detto, è comunque importante tenere monitorata la situazione e coprirsi le spalle di fronte ad eventuali e possibili richieste di riconoscimento di m.p. Sinora funziona.
Coraggio, Nofer!
Stilo
Ut sementem feceris, ita metes.
Ospite

re...

Messaggio da Ospite »

Cose vergognosamente "normali" fino a quando la Vigilanza non sarà composta interamente da Persone corrette e raggiungerà una copertura rappresentativa sul territorio.

Questi di Nofer non sono schiaffi morali di tipo economico (solamente) ma, soprattutto contro la sua dignità professionale.

Sono situazioni che, frequentemente, dobbiamo mettere in conto e succedono a chi il proprio lavoro lo svolge con professionalità.

Infatti solo questi professionisti raggiungono quei risultati che riescono a convincere gli "sbarbatelli" dell'inutilità della loro presenza.
(Se le cose sono a posto, per quale motivo devo continuare a pagare qualcuno incaricato a mettere a posto le cose?)

Sono come quei contadini stolti che per risparmiare di dar da mangiare al cane che custodisce il pollaio, lo eliminano... tanto della volpe non c'è traccia... nessuna gallina è stata portata via da quel furbo animale.

Sì. Togli il cane e vedrai quanto durano le galline nel pollaio !!!

Ma fino a che il pollaio non sarà vuoto, il cane non lo rimetteranno.

Nel frattempo gli scribacchini dell'INAIL continueranno a far statistiche del menga.

Un abbraccio Nofer.
giuliano d

.. disdetta!!

Messaggio da giuliano d »

Nofer, hai ovviamente tutta la mia solidarietà!
Giuliano
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Mauro
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Iscritto il: 22 ott 2004 15:51
Località: Milano

Gia' che siamo in tema...

Messaggio da Mauro »

Circa un anno e mezzo fa, in una azienda presso la quale io sono RSPP esterno, ho avuto problemi incredibili.
Anche io considerato improduttivo e antieconomico, ma, soprattutto, pompic......i. Alla mia richiesta di formalizzare un SPP, con addetti e relative responsabilità mi viene risposto con qualche scarabbocchio di nome scritto a matita su un foglio volante. Contattate le due persone indicate, mi sento dire che loro non hanno tempo e che nessuno ha detto loro di fare nulla di cio' di cui stavo loro parlando. Di conseguenza l'azienda si aspetterebbe che oltre della consulenza generica, della formazione ed in informazione, della valutazione in se', della parte documentale, dei rapporti con le azienda in art. 7, della redazione e manutenzione del DVR, del tenere uno scadenziario preciso ed efficiente (per quel che serve, tanto non fanno nulla, non hanno nemmeno mai tenuto in mano il DVR, se non per firmare che lo hanno ricevuto), mi dovrei occupare anche di battere a macchina le lettere con le ricevuto di ritorno, affrancarle e spedirle, accogliere la documentazione e gestire l'archivio, fare lavori di segretariato generici, tenere dietro alle variazioni andandomele a cercare per gli uffici (nuovi lavoratori, manutenzioni di macchine e impianti, nuove macchine, corsi interni, ecc). Addirittura nessuno mi ha mai detto che e' cambiato il Datore di Lavoro!!! In 4 anni e mezzo ho ricevuto una sola comunicazione ufficiale, che mi diceva che era stata acquistata una macchina. Durante una riunione del SPP (io, il direttore generale e il MC, perche' RLS e addetti non esistono) il direttore generale ha tirato fuori un documento di una ventina di pagine: aveva fatto fare un audit sulla sicurezza da una azienda terza senza dirmi nulla!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
in queste venti paginette, dieci erano di riferimenti standard e le altre dieci di risposte a qualche check list. Anche solo 10 paginette contenevano errori gravissimi, dato che l'ambiente di lavoro e' particolare e alcune norme non sono applicabili, ve ne sono di specifiche.
Il MC, che doveva servire al direttore a confermare che il mio era un pessimo lavoro, non ha potuto far altro che confermare che il mio era un lavoro completo e fatto bene, a differenza di quello appena presentato. Per vie traverse ho saputo che quel lavoro (di tre giorni) e' stato pagato quasi quanto io vengo pagato in un anno intero.

Bah
Potrei andare avanti, ma oggi mi sono sfogato anche io
Grazie Nofer!!!

Buon lavoro
mauro
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Nofer
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Messaggio da Nofer »

siete tutti tenerissimi, e vi ringrazio di cuore per la solidarietà: ma sulla vostra solidarietà non avevo dubbi, e non ne ho mai avuti nemmeno nel momento di maggiore inc...zatura :smt008
Direi, innanzi tutto, che la diagnosi di linoemilio è "azzeccata":
Questi di Nofer non sono schiaffi morali di tipo economico (solamente) ma, soprattutto, contro la sua dignità professionale.

Infatti, anche se gli eurini servono, quello che più mi ha fatto male è senza dubbio l'essere stata scaricata non perchè ho sbagliato (cosa che avrei ritenuto giusta e doverosa) ma perchè sto-stiamo lavorando bene. Fa male.
E riconosco che non mi ha consolato affatto, leggere che anche Delma (ehi, ma quando ti cambi sto nick che sembri una femminuccia?) e Mauro hanno avuto o stanno avendo problemi analoghi.
Non è sempre detto che mal comune sia mezzo gaudio, come già sentenziai circa 35 anni fa in occasione della "fame in India" dove ciascun indiano aveva una fame integrale e non 1/500.000esimo di fame.
Nella fattispecie, direi, la considerazione prima è che la incultura della sicurezza di carta è talmente diffusa da esser schizzata (prego apprezzare il vocabolo) sin sui gradini dello Stato, imbrattando di sè anche (persino!) le istituzioni che nella pur breve storia della ns. Repubblica si erano distinte per spirito costruttivo e caratterizzazione democratica.
Non mi piace, tutto questo: e non tanto perchè mi può creare o mi crea fastidio personale, bensì perchè instilla il dubbio che solo i più forti vincono, ma per forza si intende non quella delle idee ma quella del denaro.
Su un quotidiano a tiratura nazionale di ieri, reperibile anche on line, era riportata una dichiarazione dell'Onorevole Sacconi, riferita agli squallidi episodi di furto collettivo avvenuti nei giorni scorsi a Roma. Il concentrato di questa dichiarazione così come riportato dal quotidiano, è che dal c.d. esproprio proletario, che anche a mio avviso è un insostenibile sopruso, al terrorismo e da questo all'omicidio il passo è breve.
Orbene, mi sono chiesta cosa l'on. Sacconi pensa del rimuovere tout court gli strumenti di controllo e tutela della salute di una bella fetta del popolo italiano, che sono i lavoratori: magari non è prettamente proletario, ma a mio avviso comunque di esproprio di tratta. E la violenza si può esprimere anche a botta di dispositivi pseudolegali, non solo con mazze ferrate e passamontagna.
Io, da donna italiana, dico che mi stanno usando violenza.
Immagino che alcuni di quelli che leggono il forum si diranno "... e così magari ti diverti, nofer!", come si sente dire spesso alle donne che subiscono la peggiore offesa alla dignità umana che l'uomo stesso abbia escogitato.
No: io non mi diverto. Nessuno può divertirsi in una prevaricazione, secondo me neppure il soggetto attivo di essa.
Nofer
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