Il forum di SICUREZZAONLINE è stato ideato, realizzato e amministrato per oltre 15 anni da Giuseppe Zago (Mod).
A lui va la nostra gratitudine ed il nostro affettuoso ricordo.
News: Il Forum avrà presto una nuova e moderna veste grafica! ;-)

Ancora sull'amianto..

Archivio sui Rischi di carattere Chimico/Biologico/Cancerogeno.
Questo archivio contiene tutte le discussioni relative ai rischi da agenti chimici/biologici/cancerogeni, schede di sicurezza di preparati e sostanze pericolose, ecc... (Riservato agli abbonati)
Rispondi
Avatar utente
shawanda
Messaggi: 107
Iscritto il: 19 ott 2004 12:15
Località: Milano

Ancora sull'amianto..

Messaggio da shawanda »

ho letto nell'archivio del forum una interessante discussione sul D.Lgs. 257/06.
Il thread è rimasto però un pò in sospeso in merito a chi deve effettivamente fare la valutazione del rischio. Aggiungo anche il mio dubbio facendo un esempio (da inesperta sicuramente, ma spero non me ne vogliate) : azienda proprietaria di un immobile la cui copertura è fatta parzialmente in cemento-amianto e sulla quale nessuno dei miei lavoratori ha normalmente accesso. Se non devo fare lavori di demolizione o manutenzione , sono esente dal DLgs 257/06 ? o  devo comunque valutare se nei reparti produttivi adiacenti/sottostanti possa esserci presenza di fibre di amianto ? Fosse vero questo secondo caso mi par di capire che procedo con dei campionamenti...se sono sotto i valori limite è chiusa lì, altrimenti devo procedere con la valutazione del rischio.

Che ne pensate?

un saluto a tutti  :smt039

shawanda
Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore (B.Brecht)
Avatar utente
Giuliano
Messaggi: 1480
Iscritto il: 22 ott 2004 16:31

Amianto

Messaggio da Giuliano »

In base al D.M. 06/09/1994 (tutt'ora vigente)
http://www.comune.torino.it/ambiente/am ... _09_94.pdf
il proprietario di un manufatto contenente amianto in matrice compatta (come è quello che si trova nell'Eternit) non è tenuto a denunciarne la presenza, ma è tenuto ad eseguire una valutazione dell'eventuale degrado e attuare un programma di controllo e manutenzione per monitorare nel tempo il suo stato di conservazione.
Se esse è degradato, vale a dire se si trova nelle condizioni di rilasciare fibre di amianto, allora scatta l'obbligo di attuare un intervento di restauro limitato alla zona danneggiata oppure un vero e proprio intevento di bonifica se il degrado interessa l'intera superficie.
Gli interventi possibili, in questo caso, sono: Rimozione oppure Incapsulamento, oppure Confinamento.
Rispondi

Torna a “Archivio Rischi Chimici/Biologici/Cancerogeni”