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valutazione rischio chimico: 1 consiglio

Archivio sui Rischi di carattere Chimico/Biologico/Cancerogeno.
Questo archivio contiene tutte le discussioni relative ai rischi da agenti chimici/biologici/cancerogeni, schede di sicurezza di preparati e sostanze pericolose, ecc... (Riservato agli abbonati)
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effenne
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Iscritto il: 18 gen 2005 13:56

valutazione rischio chimico: 1 consiglio

Messaggio da effenne »

Vorrei un consiglio da voi:
ho a che fare con un preparato che, di per sè, è classificato come infiammabile e pericoloso per l'ambiente.
Quindi di per sè non rientra nel campo di applicazione del D.Lgs. 25/2002.
Nelle sostanze che lo compongono ce n'è una, però, che è il componente principale, con un R66 ed un R67 ed un'altra R20 ed R20/21.
Quindi? A questo punto, niente valutazione? E' l'unica cosa che usano, ma ne usano a quintalate...
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ursamaior
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Località: L'isola che non c'è

Messaggio da ursamaior »

Scusa fabio, ma perchè lo hai escluso a priori? A prescindere (ma ovviamente non è a prescindere dalle frasi di rischio) l'art.72-ter ti consente di escludere le sostanze (o i preparati) pericolose solo per l'ambiente, ma la tua è anche infiammabile e per di più ne usano quintalate.
Pertanto, valutazione del rischio chimico si e pure presto....
Lo Stato è come la religione: vale se la gente ci crede (Errico Malatesta)
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Marzio
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Messaggio da Marzio »

ursamaior ha scritto:Scusa fabio, ma perchè lo hai escluso a priori? A prescindere (ma ovviamente non è a prescindere dalle frasi di rischio) l'art.72-ter ti consente di escludere le sostanze (o i preparati) pericolose solo per l'ambiente, ma la tua è anche infiammabile e per di più ne usano quintalate.
Pertanto, valutazione del rischio chimico si e pure presto....
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manfro
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Iscritto il: 15 ott 2004 20:19
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Messaggio da manfro »

ovviamente concordo
"lasciate il mondo un po' migliore di come l'avete trovato." BP
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effenne
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Iscritto il: 18 gen 2005 13:56

Messaggio da effenne »

ma si, ma si!
Che domanda del cavolo! Anche i migliori sbagliano, scusatemi!
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mirko
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Iscritto il: 23 nov 2004 20:32
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Messaggio da mirko »

Ciao Fabio.
Quel componente è percaso un composto a base di solvente Nafta?
Se cerchi in un database il numero CAS che appare sulla scheda di sicurezza al punto 3 (dove ci sono scritti i componenti pericolosi) troverai la "vera" classificazione del componente di cui parli.

Se mi dici che è Nafta e mi dai il CAS poi ti spiego perchè te lo ho chiesto.

Comunque il rischio chimico è appunto rischio chimico, ovvero per la salute ma anche per la sicurezza dei lavoratori ecco perche non puoi escludere gli infiammabili dalla valutazione.

Lancio un pensiero.

Potrei tranquillamente avere un rischio chimico per la salute  "moderato" ma un rischio chimico per la sicurezza asssociato "non moderato".  :smt048
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effenne
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Iscritto il: 18 gen 2005 13:56

Messaggio da effenne »

Una è una resina per prodotti vernicianti a base di nafta (CAS 64742-82-1) Xilene (95-47-6) e trimetilbenzene (95-63-6), pensa un pò! Ed io che mi facevo dei dubbi! E' che non avevo ancora in mano la scheda di sicurezza completa!
Attendo tue notizie
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effenne
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Iscritto il: 18 gen 2005 13:56

Messaggio da effenne »

A proposito, voi come vi comportate nella situazione che ora vi illustro e che sicuramente capita anche a voi praticamente sempre?
- dalle schede di sicurezza emergono dei valori limite d'esposizione
- propongo al DL di effettuare dei monitoraggi per controllare se tali valori vengono rispettati
- vi risparmio la risposta del DL, ovviamente oberato dalle spese, che si mette a piangere, mi fa vedere le foto dei suoi 10 figli, mi dice che 9 sono invalidi e l'altro è scemo e mi manda a quel paese, dicendomi che assomiglio molto ad uno dei suoi figli (quello scemo).
Ora io valuto secondo le mie esperienze, tenendomi ovviamente più cauto del previsto, ed al minimo dubbio... TRACK! Rischio superiore al moderato!
La mia domanda è: quali argomentazioni utilizzate, se le utilizzate, per convincere 'sta gente a fare dei monitoraggi ambientali? Sto parlando, ovviamente, di piccola media impresa.
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mirko
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Iscritto il: 23 nov 2004 20:32
Località: Roma

Messaggio da mirko »

Ciao Fabio.

Secondo me l'arte del convincimento o persuasione è qualcosa su cui scrivono decine e decine di libri vari personaggi più o meno rispettabili.
Appunto è solo qualcosa per riepire pagine e venderle.
Io credo che in questo lavoro il convincimento non porti molto lontano.
Ad esempio se sei bravo li per li il cliente ti dice: "ok facciamo le analisi" .
Poi passati un po di giorni tu torni con i risultati e le relazioni e lui non ti paga perche pesa che lo hai SOLATO!

Che vitaccia ragazzi! Non so risponderti su questo (anche se capisco con tutto me stesso la situazione a cui ti riferisci) ma credo che qui troverai risposte da parte di persone che hanno anni e  anni di esperienza come consulenti e liberi professionisti.

Tornando al discorso chimico posso dirti che devi attentamente valutare quel prodotto. Magari usa un algoritmo tipo "Emilia Romagna" e se del caso fai le indagini almeno per "confermare" il rischio moderato che probabilmente ti uscirà fuori.
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