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CEI 11-27, lavoro sotto tensione e DPI

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weareblind
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CEI 11-27, lavoro sotto tensione e DPI

Messaggio da weareblind »

Gli impianti elettrici di categoria I presentano 1.000 V al massimo in alternata. Fino a questo limite, il lavoro è definito sotto tensione se a contatto, come da prima riga della tabella A1.
6.3.4.5 è il paragrafo delle esclusioni dal lavoro sotto tensione.
Se l'impianto è a norma (progettato, dichiarato conforme e manutenzionato), se uso attrezzature conformi alle norme tecniche e il personale è formato e addestrato, un lavoro entro 1.000 V a contatto non sarà sotto tensione se (terzo capoverso) uso "rivelatori di tensione costruiti secondo norme di prodotto".
Nota: un multimetro ("tester") NON è un rivelatore di tensione, perché NON risponde alla norma CEI EN IEC 61243-3
https://mycatalogo.ceinorme.it/cei/item ... 4237?sso=y
Tra l'altro è vero pure il contrario: un rivelatore di tensione NON è uno strumento di misura. "I rivelatori di tensione di cui alla presente Norma non sono considerati come dispositivi di misura."

Prima domanda: posso usare allora un tester per verificare la presenza / assenza di tensione?

Andiamo avanti. Diciamo che un tester non è un rivelatore di tensione, ma è certamente uno strumento di misura. Misura ohm, volt, ampere (mica per niente si chiama multimetro).
Al paragrafo 5.3, controlli funzionali, 5.3.2.1 mi dice che se eseguo misure su impianti elettrici, con strumenti a norma (evidentemente non la norma CEI EN IEC 61243-3), su parti accessibili IPXXB, e puntali che mantengono il IPXXB e sono abbastanza corti da non poter fare arco elettrico, posso eseguire il lavoro (attenzione, lavoro di misura) senza applicare la procedura dei lavori sotto tensione.

Seconda domanda: in aggiunta al caso sopra citato (6.3.4.5, verifica tensione con rivelatore di tensione NON tester), anche l'uso di un tester a contatto non è un lavoro sotto tensione? Meglio, è un lavoro sotto tensione senza obbligo di applicazione della procedura sotto tensione? Direi di sì. Ma allora che senso ha vietare l'uso del tester come rivelatore di tensione, se poi è a norma addirittura per la misura della tensione?
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ursamaior
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Re: CEI 11-27, lavoro sotto tensione e DPI

Messaggio da ursamaior »

No, un tester non è un rivelatore o un comparatore di tensione, quindi non rientra tra le esclusione del punto 6.3.4.5.
Tuttavia è uno strumento di misura e sì, nelle circostanze che dici rientri nelle misure che possono essere eseguite senza applicazione della procedura per lavori sotto tensione.

Credo che l'esclusione dei rivelatori dall'applicazione della procedura per i lavori sotto tensione derivi dal fatto che per il loro uso si applica una procedura che già di per sé genera una condizione di sicurezza, senza considerare che - in effetti - lo strumento è quello che ti permette tra l'altro di sapere se c'è una condizione di rischio.

Un tester, invece (ah grazie, a proposito, ignoravo che non fosse per norma considerabile rivelatore di tensione. A casa mia lo uso anche per quello :smt003 :smt003 ) per rivelare la presenza di tensione è un po' più soggetto ad errori di manovra. Mi è capitato più volte che, ad esempio, non avendo messo bene a contatto i puntali, mi segnalasse - per dire - che una batteria era scarica. Diciamo che con un rivelatore di tensione è più difficile che si possano compiere errori di manovra possa comportare un falso negativo.
IMHO
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weareblind
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Re: CEI 11-27, lavoro sotto tensione e DPI

Messaggio da weareblind »

Mah, mi hai dato ragione su tutto il ragionamento, che però è insensato a monte. Un tester non è un rivelatore di tensione perché non è CEI EN 61243-3, quindi non è escluso dalla procedura sotto tensione, però è uno strumento di misura, quindi pur non essendo escluso dal sotto tensione non applica nulla della procedura sotto tensione. Antani per due come fosse di voltaggio.

Aggiungo: sempre nel paragrafo esclusioni 6.3.4.5, ultimo pallino, leggo che non rientrano nel sotto tensione i "lavori nei quali si opera su componenti che fanno parte di macchine o apparecchi alimentati a tensione non superiore a 1.000 V in c.a. anche se funzionanti a tensione superiore".
Restiamo su dei sani 400 V: da una lettura letterale, se opero su un quadro bordo macchina produttiva (es. quadro di un tornio), per esempio per ricerca guasto, non è un lavoro in tensione (quadro alimentato). Lo stesso se opero su parti di un trasformatore, se è un apparecchio.
Cosa è un apparecchio?
Perché qui parrebbe che SOLO se lavori su parte dell'impianto elettrico propriamente detto il lavoro sia sotto tensione (intendo quindi "impianto elettrico" come primo millimetro dopo il contatore, fino alla morsettiera degli apparati connessi: morsettiera luci, prese, morsettiera macchine produzione).
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ursamaior
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Re: CEI 11-27, lavoro sotto tensione e DPI

Messaggio da ursamaior »

Gli "apparecchi" sono la stessa cosa citata nella definizione di "attrezzatura di lavoro" nel D.Lgs. n. 81/2008.
Hanno un muso simpatico, le orecchie lunghe e cadenti, il pelo folto e sono molto sfuggenti, tanto che si sa pochissimo di dove vivano e di cosa si nutrano.
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Major Tom
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Re: CEI 11-27, lavoro sotto tensione e DPI

Messaggio da Major Tom »

Buongiorno,

mi ricollego al topic per un approfondimento sull'uso dei DPI dielettrici: la CEI 11-27 sui lavori in bassa tensione è abbastanza precisa sulla necessità di utilizzo dei DPI dielettrici (es. casco dielettrico, visiera, guanti, etc..) nei vari casi. Non trovo indicazioni altrettanto precise nelle attività in presenza di alta tensione, e preciso meglio: la CEI 11-27 si occupa certamente di bassa tensione, però comprende anche le tabelle con le distanze delle differenti fasce di rischio (DL, DV, DA9) per l'alta tensione. Assodato che l'articolo 82 del D.Lgs. 81/08 vieta l'esecuzione di attività sotto tensione su parti attive in alta tensione (a meno di aziende autorizzate con atto ministeriale), e che l'art. 83 permette di derogare dalle distanze dell'allegato IX per attività in prossimità, purché vengano adottate misure organizzative e procedurali: è necessario l'utilizzo di DPI dielettrici per attività svolte nella fascia DA9 (lavori non elettrici) in presenza di parti attive in alta tensione? Si tratterebbe del resto di DPI con fattore protettivo del tutto insufficiente rispetto alle tensioni in gioco (es. caschetto dielettrico con protezione fino a 1000 V, in luogo di parti attive con tensioni di kV).
Vi ringrazio per il Vs. contributo.
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weareblind
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Re: CEI 11-27, lavoro sotto tensione e DPI

Messaggio da weareblind »

Ben scritto, infatti la risposta è no. Non servono, per l'alta tensione. Viceversa, alcune cose possono servire contro effetti induttivi.
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Major Tom
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Re: CEI 11-27, lavoro sotto tensione e DPI

Messaggio da Major Tom »

Grazie mille, anche per la velocità del riscontro.
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