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Revoca da RSPP esterno

Disposizioni generali, ruoli prevenzionali, documenti, sanzioni, stress LC ecc...
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HeyMcFly
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Iscritto il: 09 feb 2024 12:53
Località: pavia

Buongiorno,
scrivo il mio primo topic sul forum, ponendo una domanda per cui non ho trovato nessuna risposta o anche solo informazione da nessuna parte.

Attualmente lavoro come dipendente presso uno studio di consulenza e ricopro il ruolo di RSPP esterno per un grandissimo numero di realtà aziendali, circa 150.
A causa di una lunga serie di motivi, ormai mi trovo in una condizione di burnout (o in ogni caso sono al limite dall'esserlo), per cui sto seriamente e materialmente pensando di dare le dimissioni.

Arrivo al dunque: come funziona con le realtà dove io sono nominato come RSPP?
Mi spiego: legalmente avrei 20 giorni di preavviso per le dimissioni, ma capite anche voi che avendo in mano tutti questi clienti, 20gg sono un tempo iper-ristretto. Il contratto di RSPP i clienti ce l'hanno sì con il sottoscritto, ma in qualità di dipendente dello studio per cui lavoro.
E' possibile mandare una PEC allo studio per cui sono dipendente e quindi, in automatico, fare in modo che allo scadere del mio contatto, decada anche in automatico la responsabilità che io ho per i clienti (mantenendo però ovviamente il contratto che loro hanno con lo studio, il quale poi ne dovrebbe nominare loro un altro RSPP)?
Oppure essendoci il mio nome come RSPP sui documenti, anche in caso di dimissioni, resterei comunque io responsabile? Perchè se così fosse dovrei inviare PEC o raccomandata ad un cliente alla volta, sarebbe un lavoro assurdo da fare...

E' un argomento di cui non trovo nulla su internet, però non credo sia così raro da imbattersi. Io però non so come comportarmi, essendo la prima volta che mi trovo in questa situazione

grazie a tutti
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manfro
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Iscritto il: 15 ott 2004 20:19
Località: Ascoli Piceno

Ciao
la nomina è personale come hai correttamente indicato.
Puoi fare la rinuncia all'incarico in uno dei seguenti modi
a) "a gamba tesa" cioè mandi PEC alle aziende nelle quali ricopri i compiti di RSPP per comunicare rinuncia all'incarico;
b) "strong" cioè come dici tu, mandi la PEC allo studio nel quale lavori per comunicare che hanno 20 gg di tempo per sostituire il tuo nominativo di RSPP presso le loro aziende clienti;
c) "soft" ovvero, parli col tuo titolare e spieghi la tua situazione invitando la tua azienda ad inviare PEC ai clienti con il cambio di nominativo.

Detto ciò... RSPP di 150 aziende?

:smt009 manfro
"lasciate il mondo un po' migliore di come l'avete trovato." BP
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HeyMcFly
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Iscritto il: 09 feb 2024 12:53
Località: pavia

Già, la mia realtà lavorativa attuale è questa.
Senza contare che oltre a RSPP, c'è anche la parte di corsi, docenze, nonchè HACCP e via discorrendo
Purtroppo si è iniziato in un certo modo, e poi pian piano si è davvero sforato.
Vero è che il 70% di queste realtà sono a basso rischio, però ormai è assurdo gestire il tutto. Penso sia chiara l'antifona.

Ovviamente il problema, per me che sono una persona a modo, è la certezza che in soli 20 giorni, materialmente il mio studio non riuscirebbe mai a trovare un sostituto, tantomeno a passargli tutti gli incarichi. Questo è un lavoro (intendo trovare un sostituto e poi passargli degli incarichi) che per farlo bene impiegherebbe almeno 4 mesi, se non di più...
Sto pensando così di dare 60gg di preavviso, in modo da avere più respiro. E specifico, giusto come nota personale, che lo farei senza avere in mano nulla eh

comunque ora mi è più chiaro il come agire, grazie!
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birdofprey
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Iscritto il: 27 apr 2011 11:18

RSPP di 150 aziende...

Mi auguro (per te) che il tuo stipendio netto mensile, in questi anni di attività, si sia aggirato, minimo minimo, intorno ai 5000-6000 euro al mese + l'auto ed il carburante necessari per girartele tutte almeno 1 volta al mese + una assicurazione con massimali mooolto alti.

Chiaro che se si tratta di 150 studi professionali con segretaria il discorso cambia...

Ciò premesso, ma se invece di mollare tutto dicessi alla tua azienda che così non si può andare avanti e la invitassi ad assumere altra gente a cui assegnare parte delle tue aziende ?
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miril
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Iscritto il: 09 apr 2008 21:34
Località: Torino

La situazione che descrivi è molto comune, però, anche visto la condizione di grave stress che ti ha portato a questa decisione, ritengo che tu debba perseguire il tuo bene.
Io farei così:
1. parla con il titolare segnalandogli il tuo stato di malessere e che, se le cose non cambiano, darai le dimissioni. Se sei fortunato potrebbe accettare di assumere altre persone per sgravarti di parte del lavoro. Probabilmente, non sarà così perchè starà vendendo un servizio a prezzo basso, visto che tanto lo fa tutto una persona quindi non avrà risorse per nuove risorse...
2. dopo il colloquio, se rimangono le condizioni per le tue dimissioni, procederai come previsto dal tuo contratto chiedendo al titolare come vuole gestire la cessazione degli incarichi. Magari preferisce inviare lui la PEC dandotene comunicazione formale.

Detto questo, non farti tanti problemi, se hanno una sola persona che fa tutto questo lavoro, a livello di organizzazione, hanno fallito miseramente nella valutazione dei rischi (non per la salute e sicurezza) quindi è solo colpa loro.
Miril The Imp
"Another job, well done" (cit. Bender)
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weareblind
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Iscritto il: 07 ott 2004 20:36

150. Alla parola 150, chiudere tutto.
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Stilo
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Iscritto il: 07 ott 2004 12:06
Località: Motor Valley

Gli obblighi contrattuali per il servizio di RSPP sono in carico allo Studio a cui appartieni.
Applicando l'opzione 'strong' suggerita da Manfro sei a posto.
Restando validi tutti gli altri suggerimenti proposti.
Domanda: Hai patto di non concorrenza?
S;
Ut sementem feceris, ita metes.
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HeyMcFly
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Iscritto il: 09 feb 2024 12:53
Località: pavia

Scusate la lentezza nel rispondere, ma in questi giorni sono stato sempre impegnato tra corsi e sopralluoghi.

Spiego meglio la situazione, in modo da dare un'idea più precisa della realtà in cui opero, che non credo sia poi così dissimile da quella in cui si può trovare altra gente.
Parto dal dire che di questi ca. 150 clienti in cui sono RSPP, circa la metà, diciamo un 70, sono attività assimilabili a uffici, negozi, bar e ristoranti, con un numero medio di lavoratori che sarà sui 3 dipendenti (quindi realtà davvero piccole). Poi seguo una 50ina di condomini dov'è presente una donna delle pulizie (da qui l'obbligo dell'RSPP), che poi di fatto su questi 50 si può dire che le donne siano 4 o 5 che si dividono i vari condomini. Le restanti 30 realtà, sono invece aziende più a medio/alto rischio: ho qualche metalmeccanico (di cui paradossalmente la maggior parte lavora presso altre ditte esterne), qualche edile (a cui redigo anche i POS) e qualche officina meccanica di auto (meccanici, gommisti). Non ho nessuna azienda agricola, nessuna manifatturiera, nessuna ospedaliera, nessuna chimica/petrolchimica.
Mi ritrovo in questa situazione in quanto all'inizio la mia azienda aveva due 'RSPP esterni', io e un mio collega, con il titolare che non avendo i titoli abilitanti (nè lauree), faceva solo la parte commerciale. In pratica io mi prendevo i clienti più a basso rischio (ma in numero molto elevato) e il mio collega quelli ad alto rischio (ma numericamente meno da seguire).

Questo a partire dal 2016 circa, quindi ormai 8 anni fa. Posso solo dire che la maggior parte delle realtà (tranne quelle ad alto rischio) le vedo una volta l'anno, redigo il mio verbale, lo invio al cliente e stop.

Ovviamente il punto per cui ci si è ridotti così, ovvero a seguire come RSPP circa 250 aziende praticamente in due, è il fatto che la zona in cui operiamo (nonostante sia al nord) è una zona sia che ci sente ancora poco su questo settore (nonostante siamo nel 2024, sembrerà assurdo ma è così), sia perchè fanno le pulci su qualsiasi costo per loro visto come extra, con la conseguenza che per prenderlo come cliente tocca fare prezzi più bassi di quelli già bassi che magari avevano in mano (per darvi un esempio, le acconciature con 2/3 dipendenti - e ne abbiamo una decina così - vanno a 200€ per il contratto RSPP esterno annuale. Idem gli uffici, anche qui sui 2/300€ max)

Ora però sono in una situazione di quasi burnout, dovendo gestire una mole di lavoro che è troppo più grande di me. Tra RSPP, documentazione, docente di corsi, HACCP.

Vi ringrazio per i consigli datemi, ora so come muovermi per garantire la mia tutela.
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birdofprey
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HeyMcFly ha scritto: 16 feb 2024 13:03con la conseguenza che per prenderlo come cliente tocca fare prezzi più bassi di quelli già bassi che magari avevano in mano
Ma se, piuttosto che sputt4nare il tariffario cercando di accalappiare cani e porci, vi dedicaste a qualche decina di clienti (che sono già tanti) facendo dei prezzi dignitosi ?

Mi spiace per la durezza ma a me quando dicono che hanno trovato un RSPP per 300 euro al mese gli dico... andate !!!... alcuni di questi soggetti dopo qualche anno sono ritornati con la coda tra le gambe ed un mucchio di problemi...

200 euro all'anno... fatturati... ma sul serio ?... ma sto punto non conviene lavare le scale che almeno se vi fate male pagano voi ?
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HeyMcFly
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Iscritto il: 09 feb 2024 12:53
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birdofprey ha scritto: 16 feb 2024 13:38
HeyMcFly ha scritto: 16 feb 2024 13:03con la conseguenza che per prenderlo come cliente tocca fare prezzi più bassi di quelli già bassi che magari avevano in mano
Ma se, piuttosto che sputt4nare il tariffario cercando di accalappiare cani e porci, vi dedicaste a qualche decina di clienti (che sono già tanti) facendo dei prezzi dignitosi ?

Mi spiace per la durezza ma a me quando dicono che hanno trovato un RSPP per 300 euro al mese gli dico... andate !!!... alcuni di questi soggetti dopo qualche anno sono ritornati con la coda tra le gambe ed un mucchio di problemi...

200 euro all'anno... fatturati... ma sul serio ?... ma sto punto non conviene lavare le scale che almeno se vi fate male pagano voi ?
Pensa che sono proprio questi clienti da 200€ che ogni anno quando si va là per il sopralluogo e con la fattura, ripetono ogni santa volta di ogni santo anno: ma perchè devo pagare questa cifra ogni anno? E poi via con le solite tiritere che vi risparmio

Non so dove operiate voi, ma vi assicuro che la realtà dalle mie parti è troppo spesso questa
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