Esattamente, sappiamo quindi entrambi che questa condizione, da te esposta e da me confermata sfocerebbe nell'infoltire il numero di "unsafe act" legati alla mancata adozione DPI (richiamando termini molto di moda nel mondo HSE anglosassone e ormai importati a piene mani nel bel paese).ursamaior ha scritto: 29/11/2025, 10:50 1) Cosa succederebbe se adottassi i DPI di protezione anche per taglio e puntura e questi si rivelassero inutili perché, per ragioni tecniche, perfetta gestione, perfetta applicazione delle regole comportamentali, ecc. non dovesse mai più verificarsi un evento che potrebbe esporre il lavoratore a rischi da taglio e puntura? Avresti sostenuto inutilmente il costo della sostituzione e, forse, i lavoratori avrebbero dovuto lavorare inutilmente con DPI che garantiscono minore comfort.
Per di più aggiungo, essendo in questa attività completamente soli e senza alcun presidio da parte di vigilanza, la legittimazione alla non adozione del DPI è scontata, sai bene che questa è proprio letteratura scolastica HSE.
Si, succederebbe esattamente questo, pertanto ti rispondo con un paradosso bizzarro...Gibbosky ha scritto: 28/11/2025, 13:48 2) Cosa succederebbe se non adottassi i DPI di protezione anche per taglio e puntura e questi si rivelassero utili perché a tua insaputa, inopinatamente, senza la minima capacità previsionale da parte tua si svolgono operazioni o avvengono situazioni che più di frequente di quanto tu ritenga espongono i lavoratori al rischio di taglio e puntura? Un lavoratore potrebbe contrarre una malattia infettiva a seguito di un infortunio da taglio o puntura.
Un Lavoratore che svolge i suoi compiti all'interno di un impianto di un mangimificio, dove ci sono una serie di macchine facenti parte dell'impianto, dove la lavorazione stessa è fonte di polvere anche se in concentrazione al di sotto del TLV-TWA per inalabili/respirabili.
Si rompe catastroficamente un silo di stoccaggio e la polvere improvvisamente avvolge il Lavoratore con una concentrazione di inalabili che da 5 mg/mc passa a 20 mg/mc, sulla stessa ratio che dovrei fare nell'ordinarietà, farli lavorare con un Autorespiratore?
Perdonami il paradosso e l'assurdità... solo allo scopo di indicarti quale è il mio pensiero in merito.
Nello specifico caso poi, ti allego una foto fatta a valle dell'accadimento, nella quale ritraggo il RLS (nonché adibito alla mansione che ha visto nascere l'infortunio) intento a sollevare un ROT con gli attuali guanti 4.1.1.1.X.
Come noterai bene e in modo distinto, i manici, che devono essere presi per la corretta manovra di prelievo, già con questi DPI non permettono una presa sicura e agevole, allora mi chiedo, dovessi dargliene con un 4 al posto dell'1, a parte i costi spropositati in più da sostenere, posso supporre che dovendo essere più resistenti al taglio, siano anche più spessi e ingombranti?
La risposta è ritengo senza esitazioni , si !
Riuscirebbero più in modo, che già ora è inagevole, a prendere adeguatamente e opportunamente per i manici quei ROT?
La risposta è sicuramente no!
La conseguenza, ovviamente la conosciamo entrambi, posto che non sarebbe una conseguenza, perché è vero che diamo loro già questo DPI, come è vero che si impone loro di adottarlo formalmente, attraverso indicazioni nel verbale di consegna, formazione eccetera, ma come è altrettanto vero che nella loro attività quotidiana nessuno li vigila ed io sono certo, vista anche la foto allegata, che nessuno... ma nessuno... li indossa già ora con quell'1 di resistenza al taglio.
Scusami, ma mi sto cozzando anche con le figure apicali dell'organizzazione... che spesso sono ahimè scollegate dall'operatività... ricoprendo funzioni altolocate HSE...
Ciao
Gibbosky



