Il forum di SICUREZZAONLINE, SOL per gli amici, nasce nel 1999 ed è stato ideato, amministrato e moderato fino al 2016 da Giuseppe Zago.
A lui va il nostro affettuoso ricordo e la nostra gratitudine per averci fatto conoscere, crescere e diventare amici.
Ha contribuito a creare una vera comunità...
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Abilitazione conduzione attrezzature all'estero
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MarcoArmonia
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ugo
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da quanto a me risulta in base all'esperienza episodica che ho
qualsiasi corso fatto in Italia non ha valore all'estero
e viceversa
aspetta per avere la risposta finale però
qualsiasi corso fatto in Italia non ha valore all'estero
e viceversa
aspetta per avere la risposta finale però
3a L. di Zuboff: "Ogni sistema che può essere usato per sorveglianza o controllo, sarà usato per sorveglianza o controllo".
“Coloro che rinunciano alla Libertà, per un po’ di Sicurezza, non meritano né Libertà né Sicurezza" B. Franklin
“Coloro che rinunciano alla Libertà, per un po’ di Sicurezza, non meritano né Libertà né Sicurezza" B. Franklin
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ironlui
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ad agosto ho partecipato alla gestione di un "cantiere" internazionale con circa 20 paesi al mondo coinvolti.
proprio sulla formazione e sulle abilitazioni ho approfondito e sentito anche ITL e ASL.
Non esistono mutui riconoscimenti con alcuna nazione. Fine.
Se vuoi essere perfettamente aderente alla norma, in Italia devi avere la formazione e le abilitazioni italiane.
All'estero dovrai approfondire ogni legislazione nazionale.
Posso darti un risposta per Inghilterra e Spagna, dove non riconoscono formazione italiana.
In Inghilterra ad esempio usano lo standard abilitativo della International Powered Access Federation (IPAF) per le PLE, sollevamenti ecc...rilasciando una vera e propria patente emesse da quell'ente.
è un pò un caos quindi...ma questa è la mia esperienza, magari altri possono aggiungere elementi.
proprio sulla formazione e sulle abilitazioni ho approfondito e sentito anche ITL e ASL.
Non esistono mutui riconoscimenti con alcuna nazione. Fine.
Se vuoi essere perfettamente aderente alla norma, in Italia devi avere la formazione e le abilitazioni italiane.
All'estero dovrai approfondire ogni legislazione nazionale.
Posso darti un risposta per Inghilterra e Spagna, dove non riconoscono formazione italiana.
In Inghilterra ad esempio usano lo standard abilitativo della International Powered Access Federation (IPAF) per le PLE, sollevamenti ecc...rilasciando una vera e propria patente emesse da quell'ente.
è un pò un caos quindi...ma questa è la mia esperienza, magari altri possono aggiungere elementi.
"La scienza è costruita di fatti come una casa è costruita da mattoni, ma un accumulo di fatti non è una scienza, è solo un mucchio di mattoni" (H. Poincaré)
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walkerboh
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ugo
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walker, è una norma che
"
definisce metodi per la preparazione del materiale
didattico e per l’amministrazione di corsi di formazione per
operatori (conduttori) delle piattaforme di lavoro mobili elevabili
(PLE).
"
quindi non fa riconoscere nulla a nessuno tra stati e legislazioni diverse
"
definisce metodi per la preparazione del materiale
didattico e per l’amministrazione di corsi di formazione per
operatori (conduttori) delle piattaforme di lavoro mobili elevabili
(PLE).
"
quindi non fa riconoscere nulla a nessuno tra stati e legislazioni diverse
3a L. di Zuboff: "Ogni sistema che può essere usato per sorveglianza o controllo, sarà usato per sorveglianza o controllo".
“Coloro che rinunciano alla Libertà, per un po’ di Sicurezza, non meritano né Libertà né Sicurezza" B. Franklin
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Gerod
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- Iscritto il: 25/10/2006, 17:21
- Località: VE
Non voglio fare pubblicità ma il corso IPAF è riconosciuto all'estero.
E' quello nostro che non lo è.
E' un corso più completo a parte sulla teoria che c'è uno che parla (interattivo) e tu (docente) devi commentare. Io ho sempre fatto le docenze senza l'omino che parla sotto. La parte pratica è più lunga perché fai 4 categorie di PLE (1A, 1B, 3A e 3B).
ciao
E' quello nostro che non lo è.
E' un corso più completo a parte sulla teoria che c'è uno che parla (interattivo) e tu (docente) devi commentare. Io ho sempre fatto le docenze senza l'omino che parla sotto. La parte pratica è più lunga perché fai 4 categorie di PLE (1A, 1B, 3A e 3B).
ciao
"La progettazione è un'alchimia di esperienze, prove, calcoli ed errori. È fondere insieme problemi di ingombri, resistenza, costi, efficienza, sicurezza e funzionalità in un'unica soluzione"
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mikango
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In realtà, io ho esperienze esattamente opposte, ossia che tranne casi particolari la formazione effettuata nel paese d'origine in rispondenza agli obblighi delle direttive comunitarie viene riconosciuta in tutti i paesi della ue e, spesso, anche fuori.
Al massimo, viene chiesto di tradurre i certificati, ma è raro.
Al massimo, viene chiesto di tradurre i certificati, ma è raro.
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larsim
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ironlui
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In Italia se non sono rispondenti all’81 e agli ASR non sono riconosciuti.mikango ha scritto: 03/12/2025, 8:43 In realtà, io ho esperienze esattamente opposte, ossia che tranne casi particolari la formazione effettuata nel paese d'origine in rispondenza agli obblighi delle direttive comunitarie viene riconosciuta in tutti i paesi della ue e, spesso, anche fuori.
Al massimo, viene chiesto di tradurre i certificati, ma è raro.
Giuridicamente.
Che poi gli attori in gioco, come potrei essere io (mi son preso la responsabilità di farlo a volte), li “riconoscano” é altra cosa.
L’organo di controllo non li riconosce e non può farlo in assenza dell’erogazione in conformità alla ns legislazione.
Quello che all’estero riconoscano invece ho esperienza limitata.
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Gerod
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