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Inviato: 03 set 2009 10:31
da ursamaior
1) tecnico abilitato
2) relazione di calcolo firmata
3) Norma CEI 81-10

Inviato: 03 set 2009 10:37
da littlecharlie
grazie delle risposte, una precisazione...la legge che obbliga a fare questa valutazione/calcolo qual è ?

Inviato: 03 set 2009 10:43
da ursamaior
non credo tu la conosca: il D.Lgs. 81/2008   :smt002

Inviato: 03 set 2009 13:53
da littlecharlie
io ho in mente il dpr 462/2001 che regola l'installazione e la manutenzione

Inviato: 03 set 2009 13:54
da littlecharlie
littlecharlie ha scritto:io ho in mente il dpr 462/2001 che regola l'installazione e la manutenzione
art.84 dlgs 81/08
grazie  :smt002

Inviato: 30 set 2009 18:03
da saxtenore
Mike_S&G ha scritto:
master65 ha scritto:Buongiorno, approfitto della vs. gentilezza per riallacciarmi a quanto detto nei precedenti post.
Dovendo eseguire dei lavori di ristrutturazioni del tetto di un edificio scolastico dotato di impianto LPS esistente (presenza di aste e relative calate), realizzato presumbiilmente negli anni 70, in assenza di documentazione di conformità alla norma CEI 81-1, chiedo quanto segue:
a) per l'impianto di cantiere è stato fatto il calcolo del rischio (con la nuova norma)  per la gru alta 25 m (ovviamente ben più dell'edificio): la gru risulta autoprotetta ... è possibile desumere che anche la scuola, che ha altezza inferiore, risulta autoprotetta?

No, sono altri fattori di rischio e danno da calcolare

b) in tal caso è possibile rimuovere LPS esistente senza problemi?
c)  nel caso che la risposta a) sia negativa, quale parte della norma mi dice con chiarezza cosa devo considerare del'LPS esistente per considerarlo a regola d'arte?
Un LPS non a regola d'arte rappresenta più un rischio che una protezione... Nel senso che lo scopo dell'LPS è quello di captare i fulmini e veicolarli a terra e per fare questo deve avere determinate caratteristiche. Se LPS non ha queste caratteristiche si rischia che nel momento in cui dovrebbe fare il suo lavoro (captare i fulmini) non si ha la certezza che l'energia captata sia portata in sicurezza a terra ma può coinvolgere la struttura stessa provocando danni o principi d'incendio o il terreno circostante (tensioni di passo) per non parlare delle sovratensioni che è il rischio più elevato. I sistemi di protezione dalle sovratensioni (SPD) devono avere caratteristiche opportune in merito anche alla eventuale fulminazione diretta della struttura per la presenza del LPS.
A mio avviso bisogna intervenire secondo questa procedura:

1 - valutare la probabilità di fulminazione in base alla norma in vigore CEI 81-10 senza considerare LPS esistente
2 - se la struttura risultasse AUTOPROTETTA, si può rimuovere tranquillamente LPS con annessi e connessi
3 - se la struttura non risultasse autoprotetta bisogna valutare quali sono i provvedimenti da prendere per abbassare il rischio principale (normalmente rischio incendio) se tra questi provvedimanti c'è anche quello di installare un LPS, bisognerà:
- verificare di quale categoria è richiesto e di conseguenza verificare che LPS esistente sia conforme a questa categoria
- se di categoria conforme la seconda fase sarà quella di verificare che LPS esistente sia conforme alla regola dell'arte per cui si incaricherà un professionista che ne verificherà la conformità alla regola dell'arte e rilascerà al termine una Dichiarazione di Rispondenza o DIRI ai sensi DM 37/08.
leggendo questo schema mi domando :smt017 :
- quali sono i rischi: fulminazione di persone, danneggiamento di macchine, impianti, attrezzature, danni strutturali... per questi o quelli che non conosco quali possonono essere le misure protettive al di là di un LPS. In particolare se il rischio principale è quello di incendio cosa posso fare per ridurre il rischio in caso di fulminazione senza utilizzare un LPS
- indipendentemente dal rischio presente l' articolo 84 del D.Lgs. 81/08 non mi obbliga a proteggere dagli effetti dei fulmini?
I dubbi perchè non vendo LPS e quindi se posso consigliare l' adozione di misure altrenative che permettano all' azienda di risparmiare ritengo di fare cosa buona e giusta
:smt039

Inviato: 30 set 2009 19:03
da Mike_S&G
saxtenore ha scritto:
leggendo questo schema mi domando :smt017 :
- quali sono i rischi: fulminazione di persone, danneggiamento di macchine, impianti, attrezzature, danni strutturali... per questi o quelli che non conosco quali possonono essere le misure protettive al di là di un LPS. In particolare se il rischio principale è quello di incendio cosa posso fare per ridurre il rischio in caso di fulminazione senza utilizzare un LPS
Purtroppo l'argomento è complesso nel suo insieme e non posso che rimandarti alla normativa CEI 81-10.
- indipendentemente dal rischio presente l' articolo 84 del D.Lgs. 81/08 non mi obbliga a proteggere dagli effetti dei fulmini?
I dubbi perchè non vendo LPS e quindi se posso consigliare l' adozione di misure altrenative che permettano all' azienda di risparmiare ritengo di fare cosa buona e giusta
:smt039
Riporto l'articolo:

Art. 84.
Protezioni dai fulmini
1. Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli
impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli
effetti dei fulmini secondo le norme tecniche
.

La risposta è nell'articolo, devo proteggere l'edificio dagli effetti dei fulmini (rischi prevedibili) e non dal fulmine (evento naturale imprevedibile) e per fare questo c'è una norma tecnica specifica: CEI 81-10, che ricordo è derivata da una norma sperimentale italiana (ex 81-4) recepita e armonizzata a livello europeo, per una volta tanto siamo stati noi italiani ad imporre qualcosa  
:smt003

Inviato: 01 ott 2009 12:12
da saxtenore
oops!!!
in effetti la mia seconda ossevazione non aveva molto senso....

Inviato: 12 lug 2010 11:29
da igno_ranza
Riprendo questa discussione per una serie di dubbi che esporro'.

Mike_S&G ha scritto:Le valutazione del rischio elettrico può farla chiunque, anche mia nonna...
tratta da questa discussione:

http://www.forumsicurezza.com/forum/vie ... ighlight=A

e poi la domanda di littlecharlie in questa discussione specifica:
littlecharlie ha scritto:1)La valutazione preliminare del rischio chi la deve eseguire ?
a cui ursamaior ha risposto:
ursamaior ha scritto:1) tecnico abilitato
Posto che per valutazione del rischio elettrico io intendo quella dell'art.80,c.2 e ci includo anche quella effettuata ex CEI EN 62305-2 (81-10/2), quest'ultima la fa la nonna o il tecnico abilitato?

Io tifo per la nonna  :smt003 .

Inviato: 12 lug 2010 15:04
da Mike_S&G
Che io sappia per la "valutazione del rischio elettrico" e tra queste fanno parte anche le verifiche di cui alla norma CEI 81-10, non è richiesto alcun titolo professionale o abilitativo, in pratica la nonna le può fare... c'è da dire che la responsabilità è ovviamente del datore di lavoro, il quale può esserne chiamato fuori se ha dato incarico a persona competente.